I discepoli del fuoco

Bologna, autunno 1312. Mondino de’ Liuzzi, medico anatomista, viene incaricato dal podestà di far luce su una morte strana e orribile: un membro del Consiglio degli Anziani è stato ritrovato carbonizzato in casa sua, eppure nella stanza nulla fa pensare a un incendio.

Perfino la poltrona su cui l’uomo era seduto è rimasta quasi integra, mentre il corpo è bruciato in modo irregolare. I piedi sono illesi, un braccio è interamente ustionato, tutto il resto è ridotto in cenere. Mondino fa trasportare il cadavere nella sua scuola di medicina per esaminarlo; sollevando con il coltello da dissezione la pelle bruciata del braccio scopre i resti di un tatuaggio: un mostro alato, con la testa di leone e il corpo avvolto nelle spire di un serpente. La mattina seguente il cadavere è scomparso.

Il giorno successivo, anche un frate francescano viene ritrovato morto nel quartiere dei bordelli. È stato evidentemente assassinato. Unica traccia, un disegno molto simile al tatuaggio scoperto da Mondino. L’indagine sulle due morti misteriose rivela l’esistenza di una setta di cultori di Mithra, dio persiano del sole e del fuoco, adorato anche dai romani con il nome di Sol Invictus. Con l’aiuto di Gerardo da Castelbretone, un ex Templare con cui ha stretto amicizia, Mondino viene a sapere che la setta si propone di salvare l’intera città per mezzo del fuoco purifi catore: un grande incendio rituale in cui le anime di quelli che moriranno si riuniranno con il dio.

Tocca a Mondino fare di tutto per sventare la terribile minaccia che incombe sulla città e impedire ulteriori omicidi.

3 Comments

  1. Luca

    Beh, che dire.Sono di Bologna ed ogni libro ambientato in città non può che rendermi orgoglioso
    La ambientazione è realistica e la trama avvincente
    Non credo serva aggiungere altro, se non che lo proporremo come lettura ai nostri studenti internazionali della scuola di Italiano per stranieri (appunto a Bologna)
    Come abbiamo fatto con il Broker, organizzeremo inoltre mini escursioni locali a “tema” sui luoghi del romanzo
    complimenti ancora

  2. Alfredo (Post author)

    Hola Cristina, qué bueno que Corazòn de hierro te haya gustado! Ahora en italia acaba de salir la segunda novela de la Trologìa, con los mismos protagonistas. Espero salga pronto en Espana!

  3. cristina

    Hola Alfredo, me llamo cristina y en navidades le regale a mi padre el libro El corazon de hierro. Decidi leerlo yo primero porque me parecia interesante y la verdad es que el libro me a gustado muchisimo. Mientras leia el libro parecia que me encontraba en el 1300 y podia imaginar como vivia la gente en aquella epoca y como eran las calles de Bolonia.He disfrutado muchisimo con la lectura.

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